Rifondazione Comunista Veneto

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Agenzia Regionale Comunista del Veneto

ASSEMBLEA - VALDASTICO SUD COSA c'è SOTTO?

Irene Rui - Sala gremita, più di 100 persone hanno partecipato all'iniziativa promossa da Rifondazione Comunista a Nanto “Valdastico Sud: cosa c'è sotto?” All'iniziativa hanno partecipato come relatori Guido Zentile, responsabile provinciale, dipartimento ambiente, territorio e mobilità sostenibile - PRC-FdS; Marco Milioni, giornalista; François Bruzzo del comitato intercomunale tutela territorio area berica; Pietrangelo Pettenò, consigliere regionale Federazione della Sinistra Veneta.

DITEC Quartod'Altino: una lotta esemplare, oggi assemblea dei lavoratori.

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DITEC QUARTO D'ALTINO -Assemblea pubblica questa mattina 27 gennaio 2012 . L'ordine del giorno dell'assemblea

Si è svolta in data 27 Gennaio 2012 l’Assemblea aperta dei lavoratori della Ditec di Quarto d’Altino, alla presenza delle Organizzazioni Sindacali, delle istituzioni locali, delle forze politiche e dei parlamentari veneti e nazionali.L’assemblea fa proprio il seguente ordine del giorno:Le istituzioni locali, la Regione, la Provincia ed il Comune, assumono la richiesta dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali per mantenere la continuità produttiva ed occupazionale dello stabilimento;A tal fine è prioritario intervenire sulla multinazionale svedese ASSA ABLOY per il ritiro della decisione di trasferire tutta l’attività produttiva dello stabilimento in Rep. Ceca ed in Cina ed il conseguente licenziamento di 90 degli attuali 120 occupati del sito di Quarto d’Altino;L’assemblea chiede al Governo Italiano di intervenire presso la ASSA ABLOY e sul Primo Ministro Svedese affinché sia ritirata la decisione di chiusura delle produzioni dello stabilimento veneziano;Le istituzioni locali, le forze politiche e i parlamentari, si impegnano ad intervenire insieme al Governo Italiano, e con tutti gli strumenti a propria disposizione, per dare continuità produttiva al sito, impedire i licenziamenti, l’impoverimento dei lavoratori e delle loro famiglie,l’indebolimento del tessuto sociale ed economico del territorio già gravemente colpito dalla crisi in atto;Infine l’assemblea chiede al Governo Italiano ed alla Regione di promuovere una iniziativa legislativa, a livello nazionale e presso la comunità europea, di contrasto alle delocalizzazioni produttive e allo strapotere delle multinazionali e delle grandi aziende, che mettono in crisi il sistema industriale con drammatiche conseguenze sull’occupazione.

 Quarto d’Altino, lì 27 Gennaio 2012 - RSU FIOM – I LAVORATORI DITEC

 

Cantieri navali Visentini: Pettenò (Fsv); serve intervento pubblico

"La crisi dei Cantieri Visentini rischia seriamente di assumere per la Provincia di Rovigo le dimensioni di un nuovo "cataclisma occupazionale", aggravato dall'impossibilità di fruire degli ammortizzatori sociali per buona parte dei lavoratori interessati, in quanto dipendenti di piccole imprese legate ai cantieri navali con il perverso meccanismo dell'esternalizzazione e del subappalto". Lo afferma il consigliere regionale della Federazione della Sinistra Pietrangelo Pettenò che ha presentato un'interrogazione con la quale chiede alla Giunta regionale se intenda attivarsi presso il Governo affinché il Polesine sia incluso nel polo della cantieristica navale dell'Alto Adriatico, insieme a Venezia, Monfalcone e Trieste e Fincantieri acquisisca e rilanci le aziende del settore come i Cantieri Visentini, anche con la collaborazione di Veneto Sviluppo, vengano reinternalizzate le lavorazioni subappaltate, riassorbendo e riqualificando i lavoratori oggi senza tutele.

Ex Zanussi di Conegliano: a chi spettano i costi della bonifica?

Con una interrogazione alla Giunta i consiglieri regionali Pietrangelo Pettenò (Federazione della Sinistra veneta) e Gennaro Marotta (Italia dei Valori) chiedono di fare chiarezza su chi ricadano gli oneri di bonifica dell'ex Zanussi, l'area dismessa di quasi 11 ettari in pieno centro di Conegliano, attualmente di proprietà della Conegliano Iniziative Immobiliari, sociatà privata ora in liquidazione. "La Conegliano Iniziative Immobiliari - ricordano i due consiglieri - ha acquistato nel 1994 un'area di 17 ettari dalla Zanussi Immobiliare per 53 miliardi di lire. In alcune porzioni la società ha già edificato, previa bonifica delle aree, mentre la porzione a ridosso della ferrovia è ancora area dismessa e da bonificare. Il costo della bonifica era stato inizialmente determinato in 2 milioni di euro. La Conegliano Iniziative Immobiliari, dopo aver fatto delle verifiche sull'area, sostiene invece che la bonifica costerebbe 21 milioni. Se la cifra inizialmente ipotizzata appare bassa, quanto detto dalla C.I.I. è ovviamente un pretesto per non adempiere agli obblighi della convenzione siglata con il Comune e in scadenza il 25 febbraio. Il costo ragionevolmente ipotizzabile è al massimo di 10 milioni". Pettenò e Marotta chiedono pertanto l'intervento della Regione per chiarire se è obbligo del privato bonificare un sito di proprietà a prescindere dal mancato utilizzo di quel sito ed eventualmente chi deve intervenire a fronte della decadenza del privato.

Sanità: Pettenò (FSV), far chiarezza su attività extra moenia

- Il consigliere regionale della Federazione della Sinistra Pietrangelo Pettenò ha presentato un'interrogazione per sollecitare la Giunta ad intervenire per evitare che si ripetano casi come quelli che recentemente hanno visto protagonisti due medici dell'Ospedale di Pieve di Cadore. "L'ultimo di questi episodi - ricorda il consigliere - riguarda il primario di cardiologia Jacopo Dalle Mule che faceva scavalcare le liste d'attesa ai suoi clienti visitati a pagamento in ospedale e il primario di ginecologia Carlo Cetera che chiedeva tangenti sempre per anticipare le liste pubbliche. Il consigliere nella sua interrogazione chiede, anzitutto, alla Giunta regionale se qualora siano accertate le responsabilità dei due primari intenda procedere senza indugio al loro licenziamento e di conoscere i dati complessivi dell'attività medica extra-moenia, quali e quanti medici la svolgono, quante siano le loro entrate e quelle per le Asl che autorizzano a svolgere tale professione.

SOLIDARIETA' CON I COMPAGNI NO TAV

Irene Rui e Guido Zentile segretario PRC-FdS Circolo “Carlo Giuliani” Vicenza nord-est - L'operazione di ieri mattina nei confronti dei NO TAV, da parte della polizia ha il sapore di essere a marchio fascista. Ci riporta agli anni bui degli anni '950 al 1960 del governo Tambroni, dove manifestare era vietato. Tale atto va visto in sinergia con gli sgomberi dei presidi dei tassisti, dei camionisti (movimento dei forconi) e dei pescatori e ci fa capire chiaramente come questo governo interpreti il diritto di sciopero e la libertà di manifestare. Un'azione che non è stata fatta per colpire e intimidire il popolo NO TAV, ma tutta l'Italia intera, quella degli indignados che sta crescendo, quella che sta alzando la testa contro i provvedimenti Monti. C'eravamo tutti: chi il 3 luglio, chi nei giorni successivi, nei sentieri di Ramats in risposta all'occupazione militare della “Libera Comunità della Maddalena” occupazione attuata dalla polizia, si con metodi terroristici e contro persone inermi. C'eravamo tutti a manifestare contro il cantiere fantoccio, sia a Chiomonte, sia alla Baita di Clarea. E' stato sconvolgente vedere l'attacco della polizia ai manifestanti quel 3 luglio (a tale proposito sono circolati video), ma anche i successivi giorni al campeggio di Chiomonte. Abbiamo passeggiato tra i vigneti di Clarea, nei pressi del cantiere fantoccio, sotto “l'area della Libera Comunità della Maddalena” e abbiamo visto e bonificato (raccolto) le tante pallottole di gomma e lacrimogeni orticanti ancora non completamente esplosi, sparati ad altezza uomo. Un vero bombardamento. Abbiamo visto le forze militare su ordine di un Governo del non popolo, attaccare la libertà di un popolo di decidere la sorte della propria valle. E in questi giorni vediamo la risposta di un altro Governo del non popolo, alle manifestazioni di dissenso quando queste iniziano disturbare la loro tranquilità. Se i 26 compagni sono terroristi, lo siamo tutti. Siamo tutti NO TAV. Il Circolo PRC-FdS “Carlo Giuliani” da tutta la sua solidarietà ai compagni arrestati e ne chiede l'immediata liberazione.

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